Dal 9 agosto 2025 è entrata in vigore la legge 106/2025, destinata a rafforzare le protezioni previste dalla legge 104 per i lavoratori fragili e per i genitori di figli disabili. La norma introduce misure significative, tra cui dieci ore aggiuntive di permessi annui per visite, cure ed esami e la possibilità di richiedere un congedo non retribuito fino a 24 mesi, durante il quale il posto di lavoro è garantito. Previste anche novità per l’accesso facilitato allo smart working e per i lavoratori autonomi, che potranno sospendere l’attività fino a 300 giorni in caso di patologie gravi.
Non mancano, tuttavia, alcuni elementi critici: il congedo non produce anzianità di servizio né copertura previdenziale, salvo versamenti volontari. Patrizio Bernardo di ADVANT Nctm, intervistato da HR Link, sottolinea l’importanza di una gestione aziendale chiara delle procedure, soprattutto in relazione alla privacy dei dati sanitari e al coordinamento con la contrattazione collettiva. Resta inoltre auspicabile un intervento legislativo che colmi i vuoti contributivi oggi previsti, così da garantire tutele più complete nei momenti di maggiore fragilità.
Articolo integrale, a cura di Giuseppe Nuzzi, su HR Link.